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Carla del Ponte striglia la Serbia

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Carla del Ponte striglia la Serbia

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Carla del Ponte alza la voce e dice no ad un riavvicimanento della Serbia all’Europa. Almeno fino a quando Ratko Mladic resterà latitante. Secondo il procuratore del tribunale penale internazionale il generale,accusato di crimini di guerra, è protetto da servizi segreti serbi.

Il magistrato elvetico terminerà il suo mandato a settembre ma prima Carla del Ponte spera di poter veder alla sbarra i principali ricercati per i massacri nell’ex Jugoslavia. “Penso fermamente che sia possibile portare all’Aja Mladic e dopo un corto lasso di tempo anche Karazic e gli altri latitanti- Ha dichiarato. “Spero di riuscirci prima della fine del mio mandato, perchè come procuratore di questo tribunale naturalmente sarebbe un grande successo per me ottere il trasferimento di questi latintati all’Aja. Altrimenti sarebbe una grande, grandissima delusione”

Secondo Carla del Ponte, le autorità serbe non collaborano piú con il tribunale da questo autunno, con la scusa della preparazione delle elezioni. Per questo il procuratore ha vivamente criticato le pressione dell’Italia e della Spagna perché l’Unione europea riprenda il dialogo con la Serbia. Il magistrato sarà a Roma e Madrid la settimana prossima. L’Unione europea aveva interrrotto i negoziati per il patto di associazione con la Serbia a maggio perché Belgrado non aveva mantenuto la promessa di arrestare Mladic.