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MO: attentato a Eilat. In bilico il rilancio del processo di pace

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MO: attentato a Eilat. In bilico il rilancio del processo di pace

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A pochi giorni dalla riunione del quatretto per il medio oriente, il due febbraio a Washington, l’attentato di Eilat getta un ombra sulle possibilità di rilancio del processo di pace. Ad Eilat, città israeliana sul mar Rosso, un kamikaze si è fatto esplodere in un panificio uccidendo tre persone. Diversi i feriti.

Queste le immagini dell’esplosione, vista dalle videocamere di sorveglianda di un negozio vicino. Secondo la polizia israeliana l’attentatore, un ventunenne originario di Gaza, sarebbe giunto in Israele attraverso la frontiera egiziana.

Dopo questo attentato suicida, il primo in nove mesi, il premier Ehud Olmert ha promesso lotta senza tregua al terrorismo. Il ministro degli esteri Tzipi Livni. “Israele fino ad oggi ha dimostrato un’estrema pazienza per dare ai palestinesi la possibilità di combattere il terrorismo e fermare gli attacchi contro Israele. Sfortunatamente i palestinesi non lo stanno facendo”.

L’attacco è stato rivendicato dalla Jihad islamica e dalle Brigate dei martiri di al Aqsa, braccio armato del fatah del presidente Abbas.