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I supercasinò arrivano in Granbretagna

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I supercasinò arrivano in Granbretagna

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Tra forti polemiche in Gran Bretagna arrivano i fantasmagorici supercasinò in stile Las Vegas. Il primo, e il solo per il momento, vasto come un campo da calcio e con 1250 slot machines aprirà i battenti in una zona abbandonata di Manchester. La mecca del gioco da costruire su una superficie di 5000 metri quadrati darà direttamente o indirettamente impiego a 2.700 persone. Il complesso, il cui costo si aggira intorno ai 400 milioni di euro , comprenderà anche hotel, complessi spotivi, parchi.

La seconda città di Gran Bretagna, da decenni alle prese con grossi problemi di povertà, emarginazione sociale e criminalità, non era tra le favorite per il supercasinò. Le attenzioni si erano concentrate su Londra e Blackpool. In quest’ultima, stamani, la grande delusione era palpabile.

“Non capisco perché Manchester abbia avuto la meglio, pensavo veramente che Blakpool l’avrebbe spuntata”. Una delusione più comprensibile se si considera la legge del 2005 che regola le case da gioco oltre Manica. Le fortissime resistenze di Chiesa e conservatori hanno limitato le aspirazioni del governo che avrebbe voluto 40 grandi supercasino in tutto il Paese.

Concessa invece a una sola mega casa da gioco. Otto casino medi, con 150 slot machine ciascuno e otto piccoli con 80 slot. I 138 casinò già esistenti non possono averne più di 20. Dopo le resistenze della Chiesa e dei conservatori, in molti prevedono adesso la collera delle società che gestiscono i casìnò tradizionali, potrebbero sollevare l’accusa di limitare la libera concorrenza.