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Belfast: voto storico dei cattolici sulla PsNI

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Belfast: voto storico dei cattolici sulla PsNI

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È con estrema soddisfazione che il leader dello Sinn Fein Gerry Adamas ha salutato l’esito del voto che fa avanzare il processo di pace in Irlanda del Nord. Un voto storico, l’ha definito Adams. Per il partito cattolico è la caduta di un tabù.

Dopo 86 anni di boicottaggio, con una schiacciante maggioranza, lo Sinn Fein ha accettato di riconoscere come legittima la polizia nordirlandese. Era l’ultimo ostacolo alla ripresa dell’attività istituzionale nella provincia britannica. Martin Mc Guiness, il capo dei negoziatori del partito cattolico, ha chiesto questo sforzo congiunto ai delegati del partito: “I protestanti vogliono un forte no. E noi rispondiamo votando un sì, che è la cosa che temono di più”.

Dalla sua creazione, nel 1905, lo Sinn Fein non ha mai riconosciuto la polizia britannica, considerata semplicemente come un appendice della monarchia. Chiamata inizialmente Royal Ulster Constabulary per i repubblicani era il simbolo stesso dell’occupazione britannica.

Con gli accordi del Venerdì santo, del 2001, il nome cambia in Police Service of Northern Ireland, e il suo riconoscimento è posto come condizione sine qua non dagli unionisti radicali di Ian Paisley per la ripresa della normalità istituzionale. Altra condizione imprescindibile era il disarmo dell’Ira. Nel luglio di due anni fa, l’Irish repubblican army rinunciava definitivamente alla lotta armata e mandava al macero il suo arsenale.

Oggi il sì dello Sinn Fein assume un valore doppio.

Arriva infatti a qualche giorno dalla pubblicazione di un rapporto che dimostra che per anni la polizia nord irlandese ha chiuso un occhio sulle attività criminali delle milizie paramilitari protestanti.

Dopo il voto di ieri, nulla osta alle elezioni parlamentari del sette marzo. Secondo gli accordi Ian Paisley occuperà la carica di premier, Martin McGuinnes sarà il suo vice.