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Un nuovo sequestro a Nablus, Cisgiordania

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Un nuovo sequestro a Nablus, Cisgiordania

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Un esponente di Hamas è stato rapito a Nablus in Cisgiordania, da miliziani fedeli al Fatah. Ripreso dalle telecamere della stampa, questo è solo l’ultimo di una lunga serie di sequestri, di cui sono stati vittima negli ultimi giorni, di volta in volta membri di Fatah o di Hamas.

Da giovedì sera i territori palestinesi, sono stati teatro di sparatorie, esplosioni e rapimenti, tra le due fazioni che non riescono a riconciliarsi e a formare un governo di unità nazionale. Almeno ventiquattro i morti, più di una sessantina i feriti.

“Chiediamo al presidente Mahmoud Abbas – ha detto il premier e leader di Hamas, Ismail Haniyeh – di ritirare immediatamente tutti gli uomini armati dalle strade, e di smantellare i posti di blocco che sono stati craeti attorno a Gaza City”.

Haniyeh ha fatto eco ad Abbas in un appello alla calma, ma la situazione sembra essere fuori controllo. Il portavoce del governo Ghazi Hamad:

“A volte siamo riusciti a far smettere gli scontri, ma ora siamo sorpresi e scioccati da alcuni gruppi che non intendono riportare la situazione alla normalità”.

Dalla vittoria di Hamas un anno fa, gli scontri non avevano mai raggiunto una tale intensità.

La stampa israeliana ha dato notizia anche di un attentato fallito ai danni del presidente Abbas, mentre una bomba ha distrutto la casa della guardia del corpo di Mohamed Dahlan, l’uomo forte di Fatah a Gaza.