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A Davos prove di pace tra Israele e palestinesi

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A Davos prove di pace tra Israele e palestinesi

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Il momento per ricominciare a parlar di pace, per il Medio Oriente, sembra essere arrivato. Almeno nelle intenzioni espresse dai leader di Israele e dell’Autorità nazionale palestinese al World economic Forum di Davos in Svizzera. Il presidente palestinese, Mahmud Abbas, si è detto pronto a riprendere i negoziati e si è pronunciato per la creazione di uno Stato palestinese dentro le frontiere del 1967.

“Le circostanze sono propizie per fare pace in Terra Santa – ha detto -. Io, che rappresento il popolo palestinese, sono pronto”.

Davanti a una platea numerosa, il ministro degli esteri israeliano, Tzipi Livni, ha detto: “Nel 1967 non esisteva alcuno stato palestinese e non c’erano collegamenti tra la Striscia di Gaza e la Cisgiordania. Tocca a noi creare qualcosa di nuovo e credo che uno Stato palestinese sia nell’interesse di Israele così quanto in quello dei palestinesi. E i confini saranno oggetto dei negoziati futuri”.

I negoziatori di entrambe le parti sperano di arrivare a un accordo finale nel giro di 2 anni. La ripresa dei colloqui, sospesi dal 2001 con l’esplosione delle violenze, è stata resa più difficile dalla vittoria di Hamas nelle elezioni politiche di un anno fa.