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USA: da senatori una risoluzione contro la politica di Bush in Iraq

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USA: da senatori una risoluzione contro la politica di Bush in Iraq

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George Bush inciampa ancora sull’Iraq. Questa volta sono gli stessi repubblicani a fare tremare il terreno sotto i piedi del Presidente per la decisione di aumentare la presenza di soldati americani nel Paese. A gettare benzina sul fuoco, è arrivata infatti una risoluzione trasversale di alcuni senatori che si oppongono a Bush e che sarà votata tra due settimane.

“La risoluzione afferma che noi e molti dei nostri colleghi, democratici e repubblicani, siamo d’accordo nel credere che l’intensificarsi del coinvolgimento in Iraq attraverso l’aumento del numero dei soldati sia un errore”, afferma il senatore democratico Joseph Biden, cui fanno eco altre pesanti dichiarazioni.

“Farò di tutto per fermare la politica del Presidente – dice invece il senatore repubblicano Chuck Hagel – credo sia pericolosamente irresponsabile continuare a gettare vite americane nel mezzo di una guerra civile che è chiaramente tribale e settaria”

La risoluzione non costituisce un atto vincolante. Alla fine è Bush che decide. Tuttavia, non vi è dubbio che si tratti di una mossa strategica, soprattutto in vista delle elezioni presidenziali in programma il prossimo anno.

A sollevare altri dubbi ci pensa anche l’esperto di diritto costituzionale Bruce Fein, il quale sottolinea come sia molto chiaro che, Costituzione alla mano, solo il Congresso possa autorizzare il finanziamento della missione. Se non c‘è il denaro, ha spiegato Fein, allora il Presidente è paralizzato.