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L'Europarlamento perde il treno delle liberalizzazioni

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L'Europarlamento perde il treno delle liberalizzazioni

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Passo falso del Parlamento Europeo sulla liberalizzazione dei trasporti ferroviari. Le ambizioni degli eurodeputati hanno dovuto fare i conti con l’assenteismo: in occasione di questa seconda lettura un quarto dei votanti non c’era. Risultato: l’apertura alla concorrenza partirà dal 2010 ma resta escluso il trasporto nazionale.

Il conservatore tedesco Georg Jarzembovski era stato relatore di un testo che fissava al 2017 la data per l’apertura alla concorrenza del traffico nazionale. Un risultato mancato.

Ma quanti speravano in una forte spinta alla liberalizzazione del settore si sono consolati con un balzo in avanti in fatto di diritti al rimborso dei passeggeri. Campo nel quale l’Europarlamento si è spinto più in là degli stati membri. Il testo votato prevede rimborsi del 25% del biglietto per ritardi superiori a l’ora e metà del prezzo del biglietto oltre le 2 ore. Regole da applicare a tutti i passeggeri e non – come chiedevano gli Stati membri – solo ai viaggiatori internazionali.