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Naia russa sotto accusa: sarebbe grave una vittima del nonnismo

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Naia russa sotto accusa: sarebbe grave una vittima del nonnismo

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La strada per rinnovare l’immagine dell’esercito russo comincia in salita. Parenti e amici della recluta Roman Rudakov hanno protestato di fronte all’ospedale di San Pietroburgo nel quale il ragazzo di 20 anni è ricoverato. Le sue condizioni sarebbero gravi, risultato di uno dei tanti episodi di nonnismo. Una versione dei fatti assolutamente smentita dal Ministero della Difesa russo. Rudakov sarebbe stato colpito da una grave malattia delle cellule ematiche.

La protesta condotta al grido di “slavate Roman Rudakov” arriva proprio mentre il ministro della Difesa Sergei Ivanov cerca di rilanciare l’immagine dell’esercito. Un lavoro mastodontico vista la terrificante nomea del servizio di leva. Parlano i dati: nel 2006 sono stati più di 1000 i militari russi morti nelle caserme. Incidenti, suicidi, malattie, violenze. E episodi di nonnismo. Come quello che l’anno scorso è costato ad Andrei Sychev, 19 anni, l’amputazione delle gambe e dei genitali, per salvargli la vita.

Con il nuovo anno la coscrizione obbligatoria è stata ridotta a 18 mesi, rispetto ai 2 anni tradizionali.