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Videogiochi violenti: per l'Unione sanzioni anche ai produttori

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Videogiochi violenti: per l'Unione sanzioni anche ai produttori

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Per i videogiochi violenti nessuna regolamentazione europea ad hoc ma un codice di comportamento. I ministri della Giustizia dell’Unione affrontano la questione a Dresda. Ogni stato membro continuerà, così, a classificare da sè i videogiochi piu’ pericolosi e a decidere quali vietare. Con un obbligo: “Chiederemo agli Stati membri – ha dichiarato Brigitte Zypries, ministro tedesco della giustizia- quali siano i videogiochi vietati e i loro titoli verranno pubblicati su un sito della commissione europea chiamato Insafe”.

L’indirizzo è semplice: saferinternet.org Si aggiunge al sistema di autoregolamentazione entrato in vigore nel 2003 che obbliga l’industria stessa dei videogiochi a classificare i propri prodotti. Utile ma non sufficiente. L’ Unione Europea si sta cosi muovendo per arrivare a punire con pesanti sanzioni non solo i rivenditori ma anche i produttori dei videogiochi violenti.