ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Governo Zapatero e opposizione sempre più lontani dopo l'attentato dell'Eta

Lettura in corso:

Governo Zapatero e opposizione sempre più lontani dopo l'attentato dell'Eta

Dimensioni di testo Aa Aa

Se le bombe dell’Eta volevano acuire le spaccature fra maggioranza e opposizione, lo scopo parebbe riuscito. I socialisti del Premier spagnolo Josè Luis Rodriguez Zapatero e i popolari guidati da Mariano Rajoy sempre sempre più incapaci di comunicare. Zapatero ha lanciato un appello all’unità contro il terrorismo. Mentre i popolari inaspriscono le critiche contro la linea del dialogo:

“In questo momento abbiamo davvero bisogno, è necessario ritrovare l’unità democratica contro il terrorismo” ha detto Zapatero. “E’ quel che chiedono gli spagnoli, è la responsabilità che il governo chiede a tutte le forze politiche”.

Il processo di dialogo che Zapatero ha aperto con gli indipendentisti baschi all’indomani del cessate il fuoco annunciato dall’Eta 9 mesi fa è stato costantemente osteggiato dall’opposizione. I popolari non c’erano alla manifestazione di protesta contro le bombe che il 30 dicembre hanno distrutto parte dell’aeroporto di Madrid e ucciso 2 persone. “Non si può negoziare sulla base di minacce e ricatti” ha detto Rajoy. “Se voi non rispettate la vostra parte di accordo noi mettiamo le bombe. Se non ci sono bombe, allora vuol dire che avete ceduto”.

Alla vigilia dell’attentato all’aeroporto Barajas di Madrid Zapatero si era detto ottimista su una possibile soluzione pacifica alla questione basca. Un errore di valutazione per il quale ha recitato il mea culpa in Parlamento. Intanto la battaglia procede anche sul piano giudiziario: per Ana Belen Gurruchaga e Aitor Garcia, presunti membri dell’organizzazione basca, la procura di Madrid ha chiesto cento trenta sei anni di reclusione per l’attentato che sei anni fa fece venti feriti nella capitale spagnola.