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L'UMP unita dietro a Sarkozy ma fino a un certo punto

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L'UMP unita dietro a Sarkozy ma fino a un certo punto

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L’ultima a negoziarie il proprio appoggio a Sarkozy è stata il ministro della difesa Michelle Alliot-Marie, che fino a due giorni fa era una quasi candidata. Ma al congresso non ha deluso le aspettative, tanto da essere sommersa dagli applausi quando ha detto: “Ho deciso di assicurare il mio sostegno alla candidatura di Nicolas Sarkozy”.

La parola d’ordine di questo congresso è stata: unità. E soprattutto mostrare questa unità. Una missione che assumono anche i militanti di vase: “Credo che sia il solo, oggi, che possa unire la destra. E’ l’unico ad avere delle convinzioni. E’ abituato a fare quel che dice”.

Ma fra i coristi si sente qualche stecca. L’unità per il momento è soprattutto di facciata. Il presidente dell’assemblea nazionale Jean Louis Debre’: “E’ una riunione di famiglia. Una famiglia creata da Jacques Chirac. Sono qui per rendere omaggio al padred i famiglia Jacques Chirac”.

Assente significativo, alla giornata di Sarkozy, proprio il presidente della repubblica. E il suo primo ministro Dominique de Villepin ha fatto una breve apparizione sotto la scorta personale di Sarkozy, passando da un lato della sala e poi dietro le quinte, senza discorso, ne’ tantomeno immagine sul maxischermo. Obiettivo: evitare a ogni costo i probabili fischi di fronte ai media di mezzo mondo. Al passaggio di Villepen nella sala ha corrisposto uno spettacolo di artisti cinesi che, agli occhi degli organizzatori, ha avuto soprattutto il merito di essere molto rumoroso.