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L'Europa cambia faccia: la Germania lancia la sfida

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L'Europa cambia faccia: la Germania lancia la sfida

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La prossima si annuncia come una settimana chiave per le istituzioni europee. Martedí, salvo sorprese, il presidente del Parlamento europeo, il socialista spagnolo Josep Borrell lascerà il posto al popolare tedesco Hans-Gert Poettering. Mercoledí il cancelliere tedesco Angela Merkel illustrerà al Parlamento europeo il programma del semestre di presidenza della Germania.

“La costituzione sarà il tema chiave – afferma il nuovo presidente del gruppo popolare, Joseph Daul – sia Pottering che Merkel vogliono fare passi avanti. Bisogna rispettare i paesi che l’hanno già adottata e trovare una soluzione per quelli che non lo hanno ancora fatto e per chi l’ha bocciata. Non sarà facile”.

Il cancelliere tedesco ha già riconosciuto che il problema costituzione non potrà essere risolto in sei mesi. Ma ha assicurato che la presidenza tedesca non si concluderà senza che sia stata individuata un’agenda per uscire dall’impasse.

“Le elezioni francesi impediranno alla Germania di fare granchè nei primi mesi – osserva Karel Lanoo, analista del centro europeo di studi politici – almeno cosí dicono i tedeschi. Mi sorprende anche se non la considero una scusa. Non dovrebbero dare troppo peso alle elezioni francesi. La Francia è solo uno dei 27 stati membri, ce ne sono altri 25 di cui occuparsi”.

Il passaggio di consegne tra Borrell e Poettering è dato per scontato. Fa parte di un accordo sottoscritto dai due principali partiti, popolare e socialista, due anni e mezzo fa, quando fu eletto il nuovo Parlamento. Trattandosi di una elezione non sono comunque escluse sorprese. Borrell pronuncerà lunedí il suo discorso d’addio.