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Petrolio: da Mosca e Minsk l'UE pretende affidabilità

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Petrolio: da Mosca e Minsk l'UE pretende affidabilità

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Mai piú interruzioni. É il monito che l’Europa rivolge a Russia e Bielorussia. Commissione europea e presidenza di turno tedesca dell’Unione invitano Mosca e Minsk a rispettare i contratti di fornitura del petrolio. Non si minacciano sanzioni, ma il tono non è niente affatto conciliante.

Tutti i paesi europei serviti dall’oleodotto Druzba hanno confermato la ripresa, regolare, delle forniture dopo un’interruzione di 60 ore decisa dalla Russia per convincere la Bielorussia a rinunciare a un dazio per il transito del greggio sul proprio territorio.

L’Europa non l’ha presa bene. E non intende correre di nuovo il rischio che conflitti esterni all’Unione si ripercuotano all’interno dei suoi confini. Il petrolio non è gratuito, l’Europa paga regolarmente le forniture, pretende un servizio impeccabile come sottolinea il commissario europeo all’energia, Andris Piebalgs dopo aver incontratto gli esperti europei del settore.

“Confermo che le forniture sono riprese regolarmente ma attenzione: invitiamo sia i paesi produttori che quelli sul cui territorio il petrolio transita a essere affidabili”.

Sull’ipotesi di rappreseglie per l’interruzione del servizio è intervenuto il direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia, Claude Mandil. “Mosca e Mink si sono punite da sole – ha affermato – ora dovranno fare di tutto per riguadagnarsi la nostra fiducia”.