ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Bruxelles getta le fondamenta di una politica comune d'energia.

Lettura in corso:

Bruxelles getta le fondamenta di una politica comune d'energia.

Dimensioni di testo Aa Aa

Il pacchetto di proposte punta a lottare contro il riscaldamento climatico, a stimolare la concorrenza e a ridurre la dipendenza dell’Unione. Nel pieno del braccio di ferro con la Russia Bruxelles intende cosi’ ridurre la propria indipendenza dall’esterno e far fronte all’inesorabile aumento delle emissioni di gas a effetto serra che potrebbero cambiare in modo irreversibile il clima del pianeta.

Un pacchetto triennale ambizioso:
Bruxelles propone agli stati membri il taglio unilaterale del 20% -30% dei gas ad effetto serra entro il 2020 nell’ambito di un nuovo accordo internazionale che seguirà l’attuale protocollo di Kyoto che scadrà nel 2012.
Il taglio prevede per i paesi membri una riduzione dell’8% rispetto al ’90.

Inoltre, senza prendere posizione, la Commissione sottolinea i vantaggi del nucleare i termini di costi, di emissioni e di autosufficienza. Una fonte di energia che rappresenta oggi il 30% di produzione elettrica dell’Unione ed è presente in 15 stati su 27.

Il presidente della Commissione Barroso:
“La Commissione resta agnostica sul nucleare.
L’ importante è procedere verso una politica sempre meno dipendente dal carbone”

Allo stesso tempo, Bruxelles presenta la sua “road map” sulle fonti energetiche rinnovabili. Su questo punto l’Italia , assieme ad altri paesi più restii ad imboccare la via delle fonti rinnovabili se più costose, come la Repubblica Ceca, l’Ungheria, la Polonia, è ancora lontana dal raggiungere gli obiettivi fissati sia a livello nazionale che europeo.