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La Russia e il nuovo fronte energetico. Tutti i bracci di ferro con gli ex paesi satelliti

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La Russia e il nuovo fronte energetico. Tutti i bracci di ferro con gli ex paesi satelliti

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il 2007 si apre con il braccio di ferro del petrolio, il 2006 si era chiuso con altri litigi e minacce riguardanti pero’ il gas. Il contenzioso tra Russia e Bielorussia si era risolto con un accordo dell’ultimo minuto con grande sollievo dei paesi europei clienti di Gazprom. Il 20% del gas russo destinato all’Europa transita infatti per la Bielorussia.

Il restante 80% passa attraverso l’Ucraina con la quale, lo ricorderete, Mosca ingaggio’ nell’inverno dell’anno scorso un altra dura battaglia per imporre una revisione drastica dei prezzi energetici. L’Europa si ritrovo ‘ investita in pieno subendo tagli delle forniture in diversi paesi. La sfida con Kiev aveva implicazioni non solo economiche ma anche politiche.

Attraverso la leva energetica Mosca tentava di ristabilire l’egemonia perduta nei confronti dei paesi vicini in seguito al crollo dell’Unione Sovietica. Il dscorso vale anche per la Georgia di Saakashvili sempre piu filo-occidentale. Georgia che nel gennaio 2006 ha subito tagli alle forniture di gas che i russi imputarono a non ben chiariti incidenti come l’esplosione di un gasdotto.

Con il 30% delle riserve mondiali di gas esportate in situazione di monopolio dal gigante pubblico Gazprom la Russia è diventata un partner economico indispensabile per l’Unione Europea. Il 24% del nostro gas lo compriamo da Mosca. Per tentare di diversificare le fonti di approvigionamento l’Unione Europea si è lanciata in un complesso progetto. La costruzione del gasdotto Nabucco che dovrà collegare il Mar Caspio all’Europa Centrale. La sua apertura pero’ è prevista non prima del 2012.

Oltre al problema delle fonti di approvigionamento l’Europa grande importatrice di energia deve anche fare i conti con i cambiamenti climatici che impongono una riduzione dei consumi inquinanti. Per molti il ricorso all’energia nucleare non è piu un tabu’ ma una possibile soluzione. Altri invece puntano su una piu decisa scelta a favore delle energie rinnovabili