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Polonia, si dimette l'arcivescovo spia

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Polonia, si dimette l'arcivescovo spia

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Le dimissioni dell’arcivescovo di Varsavia Stanislaw Wielgus, annunciate nella cattedrale di San Giovanni Battista tra lo stupore dei fedeli, segnano forse la fine della supremazia della chiesa polacca all’interno del Vaticano. Dopo una serie di contatti febbrili tra Varsavia e Roma, domenica monsignor Wielgus ha deciso di lasciare l’incarico in seguito all’ammissione di aver collaborato con i servizi segreti comunisti.

Le dimissioni sono state chieste da Benedetto XVI, che lo aveva designato lo scorso 6 dicembre. Il portavoce Vaticano Federico Lombardi ha detto di aspettarsi nuove rivelazioni sulla chiesa polacca. “Il caso di Monsignor Wielgus non è il primo, e probabilmente non sarà l’ultimo attacco contro un membro della chiesa attraverso i documenti dei servizi segreti del passato regime”.

Secondo un sondaggio due terzi dei polacchi erano favorevoli alle dimissioni dell’arcivescovo. “I giornalisti hanno lapidato questo grande uomo, un patriota. Mi dispiace per quello che è accaduto”, dice un anziano abitante di Varsavia. “Mi sono sentita sollevata dopo le dimissioni. È un bene che abbia preso questa decisione”, afferma una signora. Dopo l’annuncio delle dimissioni, pro e contro Wielgus si sono ritrovati sotto la curia vescovile di Varsavia arrivando anche allo scontro fisico.