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Grande coalizione in Austria

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Grande coalizione in Austria

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Il primo ottobre 2006, con grande sorpresa generale, i socialdemocratici del Spo vincono le legislative. Il loro leader Alfred Gusenbauer ottiene il 35,3% con un programma sociale forte. E reclama il diritto a diventare cancelliere. Wolfgang Schussel, leader dei conservatori dell’Ovp, dopo sei anni di governo, ottenendo il 34,3% dei voti è costretto a riconoscere la sconfitta.

Ma la vittoria di misura, ha obbligato i socialdemocratici a scendere a patti con gli avversari. Il presidente austriaco, Heinz Fischer, incarica Gusenbauer di formare il nuovo governo. I socialdemocratici sono dovuti scendere a compromesso, rinunciando a molte promesse fatte in campagna elettorale.

È saltato così l’aumento dei salari minimi promesso in campagna elettorale, è stata rimandata la riduzione delle tasse, dimenticata anche l’abolizione della tassa d’iscrizione all’università. Sotto il governo di centrodestra, gli studenti pagano 375 euro per semestre. Ma non basta. Il 31 ottobre le trattative imboccano un vicolo cieco. I conservatori di Schussel bloccano tutto in seguito alla decisione della Spo di incaricare una commmissione parlamentare sull’acquisto di 18 Eurofighter.

I socialdemocratici hanno condannato la decisione. Essendo l’Austria un Paese neutrale, avrebbero investito 2 miliardi di euro in educazione piuttosto che in caccia militari. Per i conservatori gli eurofighter sono invece necessari per difendere lo spazio aereo austriaco.