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Somalia: l'UE pensa a una forza di pace africana

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Somalia: l'UE pensa a una forza di pace africana

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Inviare in Somalia una forza di pace composta, soprattutto, da militari di origine africana. É la proposta avanzata dalla componente europea del gruppo di contatto sulla Somalia per risolvere la grave crisi del paese. L’intesa è stata raggiunta oggi a Bruxelles dai rappresentanti di Svezia, Norvegia, Regno Unito e Italia, sotto la presidenza del ministro degli esteri tedesco Frank Walter Steinmeier che ha chiesto all’Europa di prepararsi a intervenire.

“Chiediamo all’Unione europea e agli stati membri di mettersi a disposizione, come nel passato, per giungere a una stabilizzazione umanitaria in Somalia”.

Le forze regolari del governo di transizione somalo, con la collaborazione dell’esercito etiopico, hanno messo in fuga, dopo 12 giorni di scontri, le milizie delle Corti Islamiche che controllavano gran parte del paese.

La proposta europea sarà messa ai voti venerdí in Kenya quando si riunirà l’intero Gruppo di contatto, di cui fanno parte anche Tanzania, Onu, Unione africana e Lega araba.

Ma il capo della polizia somala Muhammed Ali Hassan Loyan ha evidenziato anche un’altra emergenza.

“La nostra difficoltà maggiore in questo momento è recuperare tutte le armi in mano ai civili”.

La risoluzione 1725 dell’Onu impone a tutte le forze straniere di lasciare il paese. Ma solo la presenza dell’esercito etiopico garantisce al governo somalo di mantenere il potere appena riconquistato.