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Il governo di Madrid annuncia la fine dei negoziati con l'Eta

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Il governo di Madrid annuncia la fine dei negoziati con l'Eta

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Le trattative di pace tra il governo spagnolo e gli indipendentisti baschi sono sepolte sotto le macerie dell’aeroporto di Madrid. Cedendo alle pressioni dell’opposizione conservatrice, il ministro dell’interno Alfredo Perez Rubalcaba ha chiarito che con l’attentato di sabato scorso si chiude il tentativo di negoziare con l’Eta. Il gruppo armato basco aveva proclamato una tregua nove mesi fa. “Il processo è terminato – ha detto il ministro dell’interno – L’Eta ha rotto, liquidato e messo fine al processo di pace. Detto questo, sarebbe fantastico se potessimo lavorare tutti insieme per mettere fine alla violenza in Spagna”.

Il Partito popolare ha chiesto che sia il premier Zapatero in persona a prendere posizione. “Facciamo appello al capo del governo perché faccia una dichiarazione formale di rottura del negoziato con i terroristi – ha detto il dirigente Ignacio Astarlao -. Una dichiarazione che dissipi tutti i dubbi che [Zapatero] ha lasciato, facendo credere che non rompe il processo ma lo sospende”. L’Associazione delle vittime del terrorismo ha organizzato proteste in diverse città della Spagna.

Il silenzio è stato alternato ad inviti alle dimissioni rivolti al premier socialista, accusato di essere sceso a patti con l’Eta, avendola ammessa a negoziare. Nel parcheggio del terminal 4 dell’aeroporto di Madrid, devastato da un’autobomba, sono ancora in corso le ricerche di due cittadini dell’Ecuador, ormai dati per morti. L’attentato, che è stato preceduto da telefonate di avvertimento, ha fatto anche 19 feriti.