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A Sanaa, gli yemeniti inneggiano a Saddam. Come i sunniti iracheni a Tikrit. Inchiesta sul filmato pirata dell'esecuzione.

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A Sanaa, gli yemeniti inneggiano a Saddam. Come i sunniti iracheni a Tikrit. Inchiesta sul filmato pirata dell'esecuzione.

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Da dittatore Saddam Hussein si è trasformato in eroe della causa sunnita. E le condizioni in cui si è svolta l’esecuzione hanno esacerbato questo sentimento di rivolta. A Sanaa, nello Yemen, come in altri paesi arabi, la folla scende in piazza inneggiango al raïs giustiziato. Del resto, la figlia di Saddam, Raghd, avrebbe voluto che l’ex presidente iracheno venisse sepolto temporaneamente proprio in Yemen e trasferito in Iraq solo dopo la partenza degli anglo-americani. Non è andata così: “Saddam Hussein è un combattente, un martire – dice un sostenitore yemenita – Non è morto, perché vive nei nostri cuori”.

Anche ad Awja, vicino a Tikrit, in Iraq, nella proprietà familiare dove è stata inumata la salma, non si ferma il flusso di iracheni che rendono omaggio a Saddam Hussein, impiccato sabato a Bagdad. Milioni di internauti hanno visto sul web le immagini pirata dell’esecuzione. Compresi gli insulti al condannato con già la corda al collo, le grida inneggianti all’imam radicale sciita Moqtada al Sadr.

Il governo iracheno è in imbarazzo ed ha aperto un’inchiesta per scoprire chi abbia girato il filmato col cellulare, mettendo poi in linea le immagini. Secondo l’esecutivo potrebbe essere stata una delle guardie, ma un magistrato, presente all’esecuzione parla invece di uno degli alti rappresentanti dell’autorità.