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Naufragio fra Borneo e Giava: continuano le ricerche di superstiti

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Naufragio fra Borneo e Giava: continuano le ricerche di superstiti

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66 corpi sono stati recuperati nel tratto di mare fra Giava e il Borneo, ma sono circa 380 quanti mancano ancora all’appello. Sul traghetto affondato nelle notte di venerdì c’erano ufficialmente 626 persone, compresi 57 membri del’equipaggio. Le operazioni di soccorso, complicate dalle condizioni climatiche sfavorevoli, hanno portato al salvataggio di 180 persone.

I superstiti sono stati trasportati all’ospedale di Rembang, a Giava: “C’erano delle onde altissime. L’equipaggio si raccomandava di non farci prendere dal panico, ma poi la barca ha cominciato a colare a picco. Ci ha messo due ore”. “Se entro oggi non ci sarà modo di fare qualcosa” spiega un soccorritore “dubito che chi è ancora in mare possa resistere”.

La nave salpata dal porto di Kalimantan, nel Borneo, diretta a Giava, s‘è trovata nel mezzo di una forte burrasca. Secondo alcuni testimoni trasportava un numero di passeggeri superiore alle effettive capacità. I trasporti via mare sono i più economici per muoversi fra le circa 17 mila isole dell’Indonesia. Ma norme di sicurezza spesso approssimative sono all’origine di tregedie di questo tipo.