ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Un dialogo tra sordi che comincia a preoccupare seriamente l'Europa

Lettura in corso:

Un dialogo tra sordi che comincia a preoccupare seriamente l'Europa

Dimensioni di testo Aa Aa

Il negoziato per il rinnovo dei contratti energetici tra Russia e Bielorussia è in fase di stallo e i contatti telefonici di giovedi tra i premier dei due paesi non sono serviti a sbloccare la situazione. Minsk continua a rifiutare le proposte avanzate da Gazprom e minaccia di bloccare l’autorizzazione per il transito sul suo territorio del gas metano destinato all’Europa. I dirigenti del colosso energetico russo hanno abbassato le loro iniziali richieste di aumento ma non intendono abbassare ulteriormente la loro offerta. Provano comunque a rassicurare i clienti europei spiegando che i rifornimenti verranno comunque garantiti sfruttando magari i gasdotti che passano attraverso l’Ucraina.

Proprio con l’Ucraina l’inverno scorso la Russia ingaggio un braccio di ferro analogo a quello di questi giorni. Il contenzioso pero’ oggi è risolto. L’80% del gas russo destinato all’Europa passa attraverso questo paese. Il restante 20% proviene invece dalla Bielorussia. Una percentuale che basta pero’ a mettere in allarme paesi come Germania e Polonia e a provocare la reazione della Commissione europea che ieri ha preso posizione chiedendo a Mosca e Minsk di risolvere il contenzioso entro la data limite del primo gennaio.