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Lanciato il dibattito negli Stati Uniti sulla vendita della carne clonata

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Lanciato il dibattito negli Stati Uniti sulla vendita della carne clonata

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L’autorizzazione di mettere in commercio negli Stati Uniti carne e latte provienente da animali clonati ha acceso il dibattito. La decisione è stata presa dall’Agenzia federale per l’alimentazione che dovrà far passare tre mesi di riflessione prima di renderla effettiva.

Secondo Barbara Glenn, dell’organizzazione delle industrie biotecnologiche, non c‘è nessuna differenza tra animali clonati e animali nati dalla riproduzione: “Un clone non è un animale modificato geneticamente. Nessun gene è stato cambiato, spostato o cancellato. È semplicemente un gemello genetico di un altro animale che sappiamo essere il migliore nella nostra fattoria”.

Tra il bestiame, solo gli ovini sono stati esclusi dall’autorizzazione alla vendita perché i risultati delle ricerche non sono ancora conclusi. Per i consumatori potrebbe comunque non esserci scelta perché l’Agenzia alimentare non prevede un’etichettatura particolare per la carne clonata.

“Non è stato inventato niente di nuovo, sono sempre dei geni di mucca in un’altra mucca. Il Dna è sempre lì. È solo stato spostato da un animale all’altro”, dice un americano. “Non penso che la comprerei – sipiega un giovane -. Non è naturale. Non voglio qualcosa cresciuto in un laboratorio, sono proprio contrario. È meglio non comprare”. Negli Stati Uniti alcune compagnie ricorrono alla clonazione e si stima che siano 150 gli animali fatti nascere con questa tecnica.