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Somalia. Le truppe etiopi alle porte di Mogadiscio

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Somalia. Le truppe etiopi alle porte di Mogadiscio

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Sul piano militare non c‘è stata partita come conferma la rapida conquista del bastione di Jowhar. Le truppe etiopi sono ormai a pochi chilometri della capitale somala Mogadiscio e volendo potrebbero sferrare l’attacco finale contro le Corti islamiche da un momento all’altro.

La gente ha accolto apparentemente con sollievo le truppe etiopi che appoggiano il debole governo somalo di transizione che nei mesi scorsi era stato costretto a delocalizzarsi a Baidoa cacciato dall’arrivo al potere dei fondamentalisti infiltrati, si dice, da elementi di Al Qaida.

I rappresentanti governativi di Jowhar hanno ringraziato la popolazione per l’accoglienza ricevuta. Assicurano che riprenderanno il controllo di Mogadiscio senza spargimenti di sangue. La partita si gioca piu sul tavolo diplomatico che su quello militare. Il rischio è che le Corti dopo il ritiro tattico scatenino una guerriglia in stile afghano o iracheno che rischierebbe di incendiare l’intero Corno d’Africa.

Oggi a Nairobi i kenioti tenteranno di convincere le corti islamiche all’accordo. Intanto l’Unione Africana riunitasi ieri ad Addis Abeba ha chiesto all’Etiopia il ritiro immediato dal territorio somalo. Il presidente della commissione dell’Unione Africana Alpha Oumar Konaré ha invitato le parti a dialogare e ha chiesto l’applicazione della risoluzione Onu che prevede la creazione di una forza internazionale di pace da inviare in Somalia. A Mogadiscio la gente attende con ansia le prossime mosse dei due campi e spera che la città non diventi il teatro di scontri sanguinosi.