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La Slovenia a pochi giorni dall'Euro

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La Slovenia a pochi giorni dall'Euro

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Cinque anni dopo il suo debutto nelle tasche di più di 300 milioni di europei, l’euro il primo gennaio entrerà anche nei portafogli sloveni. La giovane repubblica dell’ex Yugoslavia è entrata solo due anni e mezzo fa nell’Unione, ma ha già tutte le carte in regola per adottare la moneta unica, e abbandonare i talleri.

Il paese, il primo dei nuovi membri ad entrare in Eurolandia, si è preparato con una campagna di informazione.

E secondo i sondaggi la maggior parte della popolazione, dichiara di avere già una certa familiarità con la nuova valuta.

“Gli sloveni – dice il presidente della commissione José Manuel Barroso – conoscono già le banconote e le monete europee ma sono sicuro che il primo gennaio sarà un momento eccitante, esattamente come lo è stato per i cittadini dei 12 paesi membri quando hanno adottato l’euro”.

E il capodanno 2002 è stato effettivamente un momento di euroentusiasmo. Ma poi sono cominciati i dolori.

La crescita economica promessa si è fatta desiderare, e anche se l’inflazione è rimasta sotto controllo, i parigini ad esempio esprimono queste preoccupazioni:

“A me preoccupa veramente il pane. Ogni giorno mi dico: una baguette a 1.05 euro, è troppo!”

“Tutto è sempre più caro”.

“Abbiamo – dice tuttavia l’economista Henry Sterdyniak – una stabilità monetaria con tassi di interesse estremamente bassi. Oggi se si chiede un prestito per un appartamento, si paga un tasso del 4% e non del 15 come vent’anni fa”.

Nonostante il parere degli esperti, alcuni sondaggi mostrano una crescente disaffezione all’euro, soprattutto tra francesi e tedeschi. E anche tra i nuovi paesi, la moneta unica sembra avere smesso di far sognare.