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La guerra del gas tra Mosca e Minsk minaccia anche all'Europa.

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La guerra del gas tra Mosca e Minsk minaccia anche all'Europa.

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Mosca non usa mezzi termini e lancia un ultimatum alla Bielorussia: se Minsk non accetterrà il forte aumento del prezzo del gas russo, dal primo gennaio 2007 il colosso energetico taglierà le forniture di gas. Immediata la risposta di Minsk alla minacce: se Gazprom chiuderà i rubinetti, la Bielorussia preleverà il gas destinato ai clienti europei.

Lapidario il portavoce di Gazprom Sergei Kupriyanov:” Minsk non vuole andare oltre i 75 dollari per metro cubo rispetto ai 110 proposti dalla nostra società, in poche parole Mosca si trova a pagare piu’ per l’affitto dei gasdotti rispetto a quello che guadagna dalla vendita del gas alla Bielorussia”.

Le minacche di Mosca non sembrano preoccupare Minsk. Il vicepremier bielorusso Semashko assicura qi suoi cittadini che il gas continerà ad esserci anche dopo il 1 gennaio, aggiungendo che finora non c‘è stato alcun accordo con il presidente di Gazprom.

La Russia fornisce all’Unione europea il 24% del suo fabbisogno di gas, di cui l’80% passa per l’Ucraina e il 20% per la Bielorussia. Un eventuale taglio di forniture a Minsk avrebbe delle ripercussioni sul resto dell’Europa, anche se molto più limitate rispetto a quelle della guerra del gas di un anno fa tra Mosca e Kiev. Gli europei sembrano comunque tranquilli: per ora le riserve di gas sarebbero sufficienti per superare l’inverno