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Saddam Hussein scrive una lettera al popolo iracheno e dice: "Morirò come un martire"

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Saddam Hussein scrive una lettera al popolo iracheno e dice: "Morirò come un martire"

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“Morirò come un martire”. Dopo la condanna, pronunciata il 5 novembre scorso, Saddam Hussein ha scritto una lettera al popolo iracheno, invitandolo restare unito di fronte ai suoi nemici e dichiarando: “Mi sacrifico. Se Dio vuole, ordinerà di pormi accanto ai martiri e ai veri uomini”.
Le ultime volontà dell’ex presidente iracheno sono state rese pubbliche oggi, dopo che la Corte d’Appello ha confermato la condanna all’impiccagione dell’ex rais per crimini contro l’umanità. L’esecuzione è prevista entro 30 giorni.
“Sono d’accordo con la sentenza, perché Saddam non è stato giusto con il popolo iracheno – dice questo cittadino di Bagdad -. Ma penso che che non sia il momento adatto perché tra poco ci sarà una festa religiosa, credo che l’esecuzione dovrebbe essere rimandata”.
“Non credo che la pena di morte vada bene adesso, non è nell’interesse della gente – dice questo giovane nella capitale – . Ora abbiamo bisogno di pace e di sicurezza, la morte di Saddam complicherà ulteriormente la situazione”.
Per molti cittadini, dunque, l’esecuzione alimenterà il fuoco del già incandescente ciclo di violenze.