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Gesti di riconciliazione in Medioriente: Israele allenta la pressione sui palestinesi in Cisgiordania

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Gesti di riconciliazione in Medioriente: Israele allenta la pressione sui palestinesi in Cisgiordania

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Israele tende una mano ai palestinesi e annuncia lo smantellamento di una sessantina di posti di blocco in Cisgiordania, oltre al rilascio di un numero imprecisato di prigionieri. Lo ha comunicato il ministro della difesa Amir Peretz, come promesso dal premier Ehud Olmert dopo l’incontro con il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmud Abbas.

I posti di blocco verranno smantellati in due fasi e faciliteranno la circolazione degli abitanti dei Territori, anche in vista di un aumento del numero di palestinesi autorizzati a lavorare in Israele. In quanto ai prigionieri, verranno rimessi in libertà in occasione della festa dell’Aid el Adha, tra il 31 dicembre e il 2 gennaio. Una mossa che mira probabilmente ad ottenere il rilascio del soldato israeliano Gilad Shalit, rapito a giugno.

Oggi decine di familiari dei 10 mila prigionieri
palestinesi detenuti in Israele hanno manifestato di fronte alla sede della Croce Rossa a Gaza City chiedendo il rilascio dei loro cari.

Il Natale in Terra Santa presenta quest’anno qualche timida speranza e gesti di riconciliazione tra palestinesi e israeliani, mentre degenera la crisi tra moderati e radicali palestinesi. Proprio di questo ha parlato il patriarca latino di Gerusalemme nel suo sermone durante la messa di mezzanotte. Michel Sabbah, dando il benvenuto al presidente Abbas a Betlemme, ha lanciato un appello affinché si ponga fine alle lotte fratricide tra Hamas e Fatah.