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Russia e Ucraina più vicine un anno dopo la guerra del gas

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Russia e Ucraina più vicine un anno dopo la guerra del gas

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Il presidente russo Putin a Kiev per superare le divisioni causate dalla rivoluzione arancione e dalla guerra del gas. I temi energetici hanno caratterizzato l’incontro con il presidente Viktor Yushenko. Un anno fa la Russia aveva sospeso le forniture di gas alll’Ucraina reclamando un sostanziale aumento del prezzo pagato da Kiev. Un accordo concluso per l’anno prossimo prevede che l’Ucraina acquisterà il gas russo a un prezzo inferiore rispetto a quello medio praticato agli altri paesi europei. La scomparsa del presidente del Turkmenistan, tra i principali produttori mondiali di gas, fa però intravedere nuove nuvole all’orizzonte.

“Abbiamo firmato contratti a lungo termine con il Turkmenistan per le forniture di gas all’Ucraina – ha detto il presidente Putin -. La Russia ha sempre assicurato, assicura ed ha tutta l’intenzione di assicurare le forniture nel quadro degli impegni presi. Questo vale anche per il transito verso i paesi terzi”.

Una nuova guerra del gas è stata invece evitata di poco con la Georgia. Il gigante energetico russo Gazprom ha firmato un accordo con le autorità di Tbilisi che hanno accettato un raddoppio del prezzo del combustile. La Georgia, entrata in rotta di collisione politica con Mosca, pagherà il gas al prezzo forte di 180 euro al metro cubo.

La guerra del gas tra Russia e Ucraina di un anno fa aveva fatto prendere coscienza ai paesi dell’Unione europea del rischio di una dipendenza energetica quasi totale da Mosca.