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Paese basco, il premier spagnolo Zapatero incontra il leader dell'opposizione

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Paese basco, il premier spagnolo Zapatero incontra il leader dell'opposizione

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Strette di mano e sorrisi tirati tra il premier spagnolo e il capo dell’opposizione Mariano Rajoy. Al centro dell’incontro, il processo di pace nel Paese basco. 90 minuti di colloquio in cui i due leader non hanno fatto altro che ritrovare le proprie divergenze: propensione al dialogo da parte socialista, e rifiuto di ogni negoziato con l’Eta da parte conservatrice. Rajoy si è recato al palazzo del governo otto giorni dopo l’incontro che avrebbe avuto luogo tra rappresentanti dell’esecutivo e leader dell’organizzazione separatista basca.

“Non ho percepito sviluppi che mi permettano di essere ottimista – ha dichiarato Rajoy -. Non credo che l’Eta abbia rinunciato a qualcosa, questo secondo le informazioni che ho ricevuto. Zapatero non mi ha confermato che ci sia stata una riunione con l’Eta. Quindi, in queste condizioni, e finché non termini la guerriglia di strada, non devono esserci contatti con l’organizzazione terroristica Eta”.

Secondo la stampa spagnola, all’incontro avrebbe partecipato, tra gli altri, il leader storico dei separatisti baschi, Josu Ternera, lo stesso che condusse i negoziati che portarono, il 22 marzo, alla dichiarazione di tregua permamente. La tavola rotonda tra governo ed Eta si sarebbe conclusa con la decisione di mantenere il cessate il fuoco, nonostante i separatisti baschi avessero precedentemente minacciato di ritornare alle armi in mancanza di progressi concreti entro la fine dell’autunno.

L’impasse politica da settembre ha portato a nuovi episodi di guerriglia urbana, la cosiddetta “Kale Borroka”, attribuita a giovani indipendentisti: per fare pressione sull’avanzamento del processo di pace hanno agito in pieno giorno nel centro di San Sebastiàn con bombe Molotov contro un mezzo pubblico e un edificio.