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Otto soldati americani accusati per la strage di Haditha

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Otto soldati americani accusati per la strage di Haditha

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Otto marine sono stati rinviati a giudizio per il massacro di Haditha, nel quale vennero uccisi ventiquattro civili iracheni. Quattro degli otto militari sotto processo a Camp Pendlenton, negli Stati Uniti, sono accusati di omicidio, gli altri di complicità. A uccidere i civili iracheni non sarebbe stata quindi l’esplosione di una bomba come dichiarato subito dopo la strage nel novembre ndel 2005 dall’esercito statunitense in una conferenza stampa. Ecco la rettifca del portavoce dell’esercito statunitense. “Ora sappiamo con sicurezza che quella conferenza stampa non era corretta. Nessuno dei civili è morto per l’esplosione improvvisa di un ordigno”.

La strage, nella località di Haditha a ovest di Bagdad, avvenne il 19 novembre 2005. Un manipolo di marine avrebbe ucciso a sangue freddo almeno 24 tra uomini, donne e bambini per vendicare la morte in un attentato di un commilitone. Un sergente è stato formalmente accusato di aver ucciso personalmente dodici persone e di aver dato l’ordine di ammazzarne altre sei.

Gli avvocati della difesa dei militari sostengono invece che gli uomini sono stati coinvolti in uno scontro a fuoco dopo l’esplosione di una bomba e che i civili potrebbero essere stati uccisi nella confusione del momento.