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Turkmenistan, il culto della personalità alla base del potere di Niyazov

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Turkmenistan, il culto della personalità alla base del potere di Niyazov

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Questa statua dorata su una colonna di 95 metri si gira con il sole e domina i quattro angoli del Paese. Ritrae Saparmurat Niyazov, soprannominato in patria Turkmenbaci, padre di tutti i turkmeni. È una delle più imponenti della capitale Ashgabat, dove le immagini di Niyazov non mancano. Per 20 anni è stato il padre-padrone di questa ex repubblica sovietica: primo ministro, capo delle forze armate, leader del partito unico e presidente a vita. Così votò il parlamento all’unanimità nel dicembre del 1999.

Il culto della sua persona si estese ben presto a tutta la famiglia. Ribattezzò il mese di febbraio con il nome della madre Gurbansoltan, dal momento che gennaio aveva preso il suo nome. Nato nel 1940 in una famiglia poverissima, rimane orfano di padre, questi morì in battaglia nella seconda guerra mondiale. Nel 1948 perde tutta la famiglia nel terremoto di Ashgabatt e viene cresciuto in un orfanotrofio. Ingegnere, sceglie di intraprendere la carriera politica, ma non tralascia di curare le sue passioni come la poesia.

Il suo Roukhnama è un testo scolastico obbligatorio, guida politico-spirituale in due parti, pubblicate rispettivamente nel 2001 e nel 2004. Anche i funzionari pubblici devono consocere il testo a memoria. Come in tempi più remoti, anche Niyazov regalava agli ospiti più importanti un cavallo. In un paese dove tutti profitti che vengono dal gas vanno a rimpiguare le casse dello stato, a soffrirne sono soprattutto i cinque milioni di cittadini.

La speranza di vita per le donne è la più bassa tra le ex repubbliche sovietiche. Non solo la democrazia è una grande sconosciuta, ma manca nel paese anche il rispetto più elementare dei diritti umani, stando a denunce di Human Wright Watch. Niyazov aveva una passione per i gioielli che indossava in modo quasi sfacciato. Recentemente aveva raggiunto la terza posizione nel ranking mondiale dei cinque più importanti dittatori del mondo.