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Nuovo processo a Saddam, la parola all'accusa

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Nuovo processo a Saddam, la parola all'accusa

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E’ il momento dell’accusa, al secondo processo contro Saddam Hussein a Baghdad. L’ex dittatore è giudicato per il genocidio di curdi effettuato negli anni Ottanta. Un primo documento presentato dal procuratore è una nota dei servizi segreti del 1987 che chiede al presidente iracheno l’autorizzazione all’uso di gas mostarda e sarin contro i curdi.
L’ex rais continua a sostenere di non sapere nulla di questa operazione, che secondo l’accusa avrebbe fatto fino a 180 mila morti.
Ma un secondo documento mostra una nota manoscritta da Saddam stesso, che invita a procedere rapidamente, con armi speciali, contro curdi e iraniani.
La linea difensiva dell’ex dittatore è infatti quella che i curdi combattevano a fianco di Teheran nella guerra Iran-Iraq.
Insieme a Saddam, è imputato di genocidio il cugino Ali Hassan al Madjid, detto “Ali’ il chimico”. L’ex dittatore è già stato condannato alla pena di morte in un primo processo per il massacro effettuato in un villaggio sciita.