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Veglie in 50 città per Piergiorgio Welby

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Veglie in 50 città per Piergiorgio Welby

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Centinaia di persone hanno partecipato alle manifestazioni per sostenere «la grande battaglia di civiltà» che i radicali e il co-presidente dell’associazione Luca Coscioni stanno conducendo a favore dei malati terminali. Ieri il Tribunale di Roma ha negato per Welby l’eutanasia.

A Roma in Campidoglio anche la sorella dell’uomo. ‘’ Penso che l’unica cosa che lui adesso vuole – ha sottolineato Carla Welby – e’ di essere ascoltato. Un’ora, un giorno, e’ troppo. Non so proprio come si possa fare a negargli quello che lui chiede avendo davanti l’immagine dei suoi occhi”.

Secondo il giudice esiste il diritto di chiedere l’ interruzione della respirazione assistita, previa sommministrazione della sedazione terminale, ma è un “diritto non concretamente tutelato dall’ordinamento”. Il giudice chiede che sul caso ora intervenga il Parlamento. Malato di distrofia muscolare, e costretto da anni all’immobilità Welby aveva chiesto anche al presidente della Repubblica di lasciarlo morire. L’uomo potrà comunque impugnare il provvedimento in quanto la sentenza non è definitiva.