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Primo test di popolarità per il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad

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Primo test di popolarità per il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad

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46 milioni di elettori hanno votato per il rinnovo dei consigli municipali e l’Assemblea degli Esperti. Domenica prossima si cominceranno a conoscere i nomi dei 113.000 componenti dei consigli comunali scelti su un totale di 247 mila candidati e gli 86 membri dell’Assemblea in carica per i prossimi 10 anni.

Ahmadinejad, all’uscita dal seggio elettorale, si è detto sicuro della vittoria. Eppure la conquista del municipio della capitale per la sua lista, “Il dolce profumo del servire” guidata dalla sorella, è tutt’altro che scontata. La principale minaccia arriva da un altro ultraconservatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, attuale sindaco di Teheran.

Un testa a testa che per alcuni analisti potrebbe comunque privilegiare l’unica lista riformista della capitale. Ahmadinejad viene criticato da parte dei conservatori per essersi impegnato troppo sul fronte internazionale a scapito delle impellenti questioni economiche interne.

Gli iraniani hanno votato anche per l’Assemblea degli Esperti, l’organismo che nomina, consiglia e, all’occorrenza, puo’ rimuovere, la Guida Suprema del Paese. Un voto che suscita meno interesse tra gli elettori, considerato che questa istituzione è tradizionalmente dominata da conservatori che raramente hanno osato sfidare l’Ayatollah Ali Khamenei: gran parte dei candidati riformisti non si sono neppure potuti presentare in seguito alla dura selezione del Consiglio dei Guardiani.