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Il premier palestinese bloccato con valigie piene di dollari

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Il premier palestinese bloccato con valigie piene di dollari

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Ha potuto fare rientro nella Striscia di Gaza solo dopo aver abbandonato le sue valigie piene di dollari. E’ successo al capo del governo palestinese Ismail Haniyeh che, di ritorno da una raccolta fondi in una serie di Paesi islamici, è stato bloccato al confine egiziano. A trattenerlo sono stati i soldati israeliani, che controllano ancora il confine tra l’Egitto e la Striscia di Gaza. Saputa la notizia, centinaia di sostenitori del premier sono accorsi in autobus e hanno scatenato la loro furia contro il posto di frontiera, con spari e saccheggi.

La guardia presidenziale palestinese di stanza sul confine avrebbe cercato di respingere i manifestanti anche aprendo il fuoco. L’uccisione di un guardaspalle del capo del governo è valsa agli agenti, che sono fedeli al presidente Abbas, l’accusa di aver tentato di assassinare lo stesso Haniyeh.

Il premier, che è anche leader del partito radicale islamico Hamas, portava con sè 35 milioni di dollari – pari a oltre 26 milioni di euro – raccolti in un viaggio di due settimane in Paesi come Qatar, Iran e Sudan. I contanti avrebbero dovuto essere distribuiti ai dipendenti pubblici palestinesi, rimasti senza stipendio a causa delle sanzioni internazionali che colpiscono il governo estremista. Per poter passare il confine Haniyeh ha accettato di depositare i dollari in una banca egiziana. Saranno comunque trasferiti in un conto palestinese, ma controllato dal presidente dell’Autorità, il moderato e rivale Mahmud Abbas.