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La televisione pubblica belga osa la fanta-politica e fa scandalo

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La televisione pubblica belga osa la fanta-politica e fa scandalo

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Passa senza farsi notare la scritta “questa potrebbe non essere finzione”: era la chiave per interpretare la maxi bufala orchestrata ad arte da RTBF. La tv di stato ha annunciato in diretta, interrompendo i programmi, la secessione delle Fiandre, la regione fiamminga del paese. La notizia era falsa, ma tutti o quasi ci hanno creduto.

In mezz’ora si sono succedute finte dirette, falsi collegamenti dal parlamento e dai nuovi presunti confini. Non sono mancate le analisi politiche con i rappresentanti dell’estrema destra che, avvisati, sono stati al gioco sostenuti dal provocatore direttore dell’emittente Pierre Lach che qui dice: “Le Fiandre sembrano sempre più un’ex repubblica sovietica corrotta che uno stato democratico”.

Solo dopo trenta minuti di trasmissione è apparsa la scritta: questo programma è una messa in scena. Una trovata mediatica che ha richiesto un anno di lavoro e che lascerà il segno: ha elettrizzato i belgi sul futuro del paese a circa sei mesi dalle legislative. Sul piano politico si è scatenata la bufera. Il vice-premier Didier Reynders:

“Sono rimasto particolarmente colpito dal fatto che ci sia stato un accordo tra l’estrema destra fiamminga ed RTBF: far partecipare il Belang a questo genere di tramissione è un modo per spezzare il cordone sanitario creato contro l’estrema destra”. L’indipendentista Filip Dewinter, che ha partecipato alla trasmissione, ha detto che grazie all’iniziativa si potrà finalmente parlare apertamente di indipendenza delle Fiandre.