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Il Polo Nord si scioglierà d'estate dal 2040

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Il Polo Nord si scioglierà d'estate dal 2040

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A partire dal 2040, d’estate, non ci sarà più ghiaccio al Polo Nord. E’ la previsione degli scienziati riuniti a San Francisco al congresso dell’Unione Geofisica Americana. Il cambiamento pare dovuto ai gas a effetto serra che provocano il surriscaldamento del globo terrestre. Bruno Trembley, dell’università canadese McGill osserva: “La superficie marina coperta da ghiacci è diminuita dell’8% ogni decennio negli ultimi 30 anni. Pensiamo che è possibile che nei decenni a venire l’Artico si sghiacci completamente alla fine delle estati”.

Gli scienziati sono arrivati a questa conclusione facendo simulazioni computerizzate a partire da fotografie satellitari del Polo Nord scattate negli ultimi anni. “Una minore copertura glaciale nell’Artico significa un clima più caldo, perdita dei ghiacci perenni, erosione del litorale nell’Oceano Artico e una serie di effetti locali – continua Trembley – e poi c‘è l’habitat degli orsi polari, dei trichechi, perché hanno bisogno di una base di ghiaccio per poter pescare o cacciare”.

Le conseguenze potrebbero non essere negative per tutti: la Russia o il Canada, per esempio, potrebbero avere grandi vantaggi economici da un clima più mite. Altri Paesi vedrebbero invece parte delle loro terre inghiottite dal mare. Alla fine, secondo gli scienziati, il bilancio sarebbe comunque negativo. Per questo raccomandano la riduzione delle emissioni dannose.