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Belgio, niente immunità per il principe coinvolto in uno scandalo

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Belgio, niente immunità per il principe coinvolto in uno scandalo

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Non sarà protetto da alcuna immunità il principe Laurent del Belgio, al centro di uno scandalo. Sarà dunque chiamato, almeno come testimone, al processo che inizierà il mese prossimo sulle false fatturazioni che hanno consentito alla Marina belga di costituire fondi neri, parte dei quali sono serviti per acquistare gli arredi della villa Clementine, dove Laurent vive con la moglie Claire e 3 figli.

Il principe afferma di non sapere nulla sulla provenienza dei fondi. Ma la sua passione per gli oggetti di lusso, le Ferrari e la vita dispendiosa l’hanno già lanciato varie volte alla ribalta della cronaca. “Non esiste alcuna protezione particolare per un principe – dice il vicepremier belga Didier Reynders – ma la presunzione d’innocenza che vale per tutti. Una volta emessa la sentenza, si procederà, se necessario, al recupero dei fondi”.

Quarantatré anni, Laurent è il più piccolo dei 3 figli del re Alberto II e della regina Paola. Lo scandalo che lo vede coinvolto è ovviamente al centro della polemica politica a Bruxelles. “Peggio di essere coinvolta in uno scandalo, per una famiglia reale – dice il leader del partito socialista fiammingo Johan Vandelanotte – è cercare di nascondere lo scandalo”. I fondi in questione, pari a 175 mila euro, sarebbero serviti anche a finanziare una fondazione animalista che fa capo al principe Laurent.