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Ennesimo rifiuto dell'Lse al Nasdaq, che decide di andare alla conquista della City by-passando il cda

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Ennesimo rifiuto dell'Lse al Nasdaq, che decide di andare alla conquista della City by-passando il cda

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Ancora un secco no da parte del London Stock Exchange all’offerta del Nasdaq. La società che gestisce il mercato londinese ha ribadito per la terza volta in meno di 9 mesi che non accetta la proposta di fusione dell’operatore del listino tecnologico americano. Motivo del rifiuto, il prezzo. L’offerta, da 4 miliardi di euro, è giudicata troppo bassa dall’operatore londinese che già nel novembre scorso aveva respinto quello che sembrava essere l’ultimo assalto.

Se si realizzasse, la fusione trans-oceanica, darebbe vita a una società da 9.500 miliardi di valore di mercato, meno della metà del valore che avrà la società uscente dall’altro possibile matrimonio, quello tra il New York Stock Exchange ed Euronext.
Il Nasdaq, però, non si rassegna. L’operatore americano, che detiene il 28,75 per cento della Borsa di Londra, ha deciso di andare alla conquista della city by-passando il cda e rivolgendosi direttamente agli azionisti.

“Pensiamo – ha detto l’ad del Nasdaq – che la nostra offerta rappresenti un corretto valore per gli azionisti dell’Lse”. I quali hanno tempo fino all’11 gennaio 2007 per aderire.