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Marina Litvinenko punta il dito contro l'Fsb

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Marina Litvinenko punta il dito contro l'Fsb

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Per Marina Litvinenko è l’ora della verità, . La vedova dell’ex agente segreto russo ucciso dal polonio 210 ha rilasciato una serie di dichiarazioni sui suoi sospetti in merito all’omicidio del marito: “Non è possibile sfuggire all’Fsb, l’ex Kgb, e lui aveva cominciato a denunciarne apertamente i crimini. Non sono in grado di dire se siano queste persone ad avergli fatto questo, ma sono assolutamente certa che non gli hanno perdonato le sue azioni”.

Alexander Litvninenko è morto in un ospedale londinese il 23 novembre. Secondo alcuni, il polonio è una sostanza ampiamente usata da Mosca in Cecenia.

La vedova ha anche alzato un dito accusatore contro Putin: ovviamente non è stato il presidente a ucciderlo, ha detto, ma è quello che fa in Russia a far sì che si possa uccidere una persona in Gran Bretagna, dove Litvinenko era convinto di essere al sicuro.

E ora la scia di polonio, che attraversa ormai Regno Unito, Russia e Germania, si allunga anche sugli investigatori: tracce della sostanza radioattiva sono state individuate in due dei 26 poliziotti coinvolti nell’inchiesta. .