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Il presidente iracheno dice no al rapporto Baker-Hamilton

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Il presidente iracheno dice no al rapporto Baker-Hamilton

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Jalal Talabani respinge il rapporto Baker, che sollecita un cambio di rotta nella politica USA in Iraq. Il presidente iracheno, di etnia curda, si è scagliato in particolare contro il coinvolgimento degli ex membri del partito Baath nel processo politico, e all’aumento del numero dei consiglieri americani integrati nelle unità irachene:

“Penso che il rapporto Baker-Hamilton sia scorretto e ingiusto. Contiene articoli molto pericolosi, che pregiudicano la sovranità dell’Iraq e la sua costituzione e va contro la lunga lotta del popolo iracheno contro la dittatura”.

Il testo presentato al presidente americano George Bush da una commissione bipartisan, suggerisce questi e altri cambiamenti nella politica USA in previsione di un ritiro delle truppe entro l’inizio del 2008.

Ma per Talabani l’unico modo per risolvere i problemi del paese è ridare all’Iraq il controllo delle sue forze di sicurezza.

Anche oggi nuovi episodi del conflitto interconfessionale hanno fatto delle vittime. In un quartiere di etnia mista nell’ovest di Bagdad, decine di famiglie sunnite non hanno più una casa. L’esercito del Mahdi, la milizia sciita guidata da Moqtada al Sadr, ne ha infatti incendiato le abitazioni dopo averle fatte evacuare.

Mentre in un quartiere a maggioranza sunnita, 9 membri di due famiglie sciite sono stati uccisi da uomini armati che hanno fatto irruzione nelle loro case. Le donne sono state risparmiate.