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Lavoratrici del Bangladesh sfruttate da tre tre grandi distributori del Regno Unito, è scandalo

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Lavoratrici del Bangladesh sfruttate da tre tre grandi distributori del Regno Unito, è scandalo

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Le hanno chiamate “fashion victims”, ma non sono le vittime della moda che a tutti i costi devono avere l’abito ultimo grido, bensì le donne del Bangladesh sfruttate dall’industria tessile britannica. Una organizzazione non governativa, la “War on Want”, ha denunciato tre grandi distributori del Regno Unito, Asda, Tesco e Primark, per sfruttamento della manodopera.
I capi, venduti nei loro grandi magazzini, sono confezionati dalle lavoratrici del Bangladesh quotidianamente sfruttati. Ma anche sottopagate.

Il salario legale minimo è, in Bangladesh, di soli 0,07 centesimi all’ora. Una paga inferiore persino a quella dei cinesi. E di oltre cento volte più bassa di quella percepita in Francia e in Gran Bretagna. Secondo la ong, nel Paese asiatico chi taglia e cuce i tessuti destinati alle tre marche viene retribuito ancora meno: 3 pence, neanche 5 centesimi di euro, al giorno.

Per avere meno di 12 euro al mese, i lavoratori del Bangladesh devono lavorare 80 ore alla settimana. Ma lo scandalo non finisce qui. Paradossalmente, si è scoperto che i tre colossi denunciati fanno parte della rete di aziende impegnate a sostenere il commercio equo e solidale.