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Italia, chiesto il giudizio di Pollari e di agenti Cia per il rapimento di Abu Omar

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Italia, chiesto il giudizio di Pollari e di agenti Cia per il rapimento di Abu Omar

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La procura della Repubblica di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per gli ex vertici del sismi e della Cia in Italia sospettati di esseri implicati nel rapimento dell’imam Abu Omar. Sotto processo potrebbero finire 35 persone tra le quali l’ex numero uno dello spionaggio militare Nicolò Pollari e il suo vice Marco Mancini. Il vicedirettore del quotidiano libero Renato Farina che ha ammesso di essere stato assoldato dai servizi. Tra i 26 statunitensi per cui è stata chiesta l’estradizione spicca l’ex capo della Cia in Italia, Jeff Castelli.

Il rapimento di Abu Omar avvenne il 17 febbraio 2003 in via Guerzoni a Milano, a due passi dal centro islamico di viale Jenner. Secondo la procura venne prelevato da agenti Cia e portato con un furgone alla base statunitense di Aviano. Da lì in aereo a Ramstein in Germania. E poi deportato in Egitto dove venne incarcerato e torturato perché sospettato di essere un terrorista islamico. Abu Omar si troverebbe oggi in un carcere alla periferia del Cairo.