ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Il nuovo capo del Pentagono: "In Iraq non stiamo vincendo"

Lettura in corso:

Il nuovo capo del Pentagono: "In Iraq non stiamo vincendo"

Dimensioni di testo Aa Aa

Il primo voto sul nuovo ministro americano della difesa è stato favorevole e unanime. Robert Gates sarà l’uomo della svolta in Iraq? Chiamato a rimpiazzare il falco Donald Rumsfeld, Gates ha ricevuto ieri il via libera della commissione Forze Armate del Senato e entro la fine della settimana dovrebbe ottenere la fiducia definitiva da parte dell’aula. In Iraq, ha detto, “non stiamo vincendo”. “La mia impressione è che non ci sono nuove idee per l’Iraq. Il ventaglio delle strategie, delle tattiche e degli approcci è praticamente già noto”.

Gates parla a ragion veduta, avendo fatto parte – fino alla sua nomina a ministro, della commissione indipendente che oggi divulgherà le sue raccomandazioni sulla via d’uscita dal conflitto iracheno.

Neanche a Bagdad si attendono formule magiche: “Non c‘è niente che potrà sorprenderci. Perché non penso che nel rapporto ci possa essere nulla a cui non abbiamo già pensato – dice il consigliere per la sicurezza nazionale Maufac al-Rubaie – Ma accetteremo con favore ogni consiglio, discuteremo su qualsiasi cosa possa aiutare la sicurezza e la democrazia in Iraq”.

Il rapporto, di cui il presidente Bush ha avuto un’anticipazione ieri a pranzo, proporrebbe il progressivo defilarsi dei militari statunitensi dai ruoli di combattimento, che verrebbero lasciati agli iracheni via via formati. Non è atteso invece un calendario preciso per il ritiro.