ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Una vittima nei primi scontri a Beirut

Lettura in corso:

Una vittima nei primi scontri a Beirut

Dimensioni di testo Aa Aa

Si fanno sempre più concreti i timori che la protesta contro il governo di Beirut si traduca in una nuova ondata di violenza per il Libano. Ieri c‘è stata la prima vittima: un giovane sciita, ucciso in un quartiere sunnita mentre rientrava dalla manifestazione. I famigliari vogliono chiedere al leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, l’autorizzazione di esporre il corpo davanti al palazzo del governo.

Più di dieci persone sono rimaste ferite negli scontri. Durante tutta la giornata l’esercito è intervenuto più volte per impedire che la situazione degeneri. Queste sono le prime violenze da quando venerdì, Hezbollah ha indetto una mobilitazione generale, a cui hanno partecipato anche i cristiani maroniti del generale Aoun.

L’obbiettivo è far cadere il fragile governo di Fuad Siniora. Il premier non intende cedere alle pressioni della piazza e ha ricevuto anche il sostegno della Lega araba.

“Speriamo che non la situazione non si aggravi – dice il segretario generale Amr Moussa – Il nostro compito è lavorare con tutte le parti per riportare l’unità nazionale in Libano. Tutti i libanesi sono nella stessa barca”. Mentre premier e ministri restano trincerati nel palazzo del governo, Moussa oggi dovrà incontrare anche il capo dello stato Emile Lahoud e il presidente del parlamento Nabih Berri, entrambi vicini a Damasco.