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Nuovi fondi per la politica di vicinato

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Nuovi fondi per la politica di vicinato

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Il futuro energetico dell’Europa dipende dai paesi vicini, per questo motivo la Commissione europea intende creare un anello di paesi limitrofi legati all’Unione da strette relazioni economiche. Nell’ambito della sua politica di vicinato la Commissione europea presenterà lunedí un pacchetto di misure che prevede incentivi economici ed accordi commerciali.

Spiega Emma Udwin, portavoce del commissario alle relazioni esterne Benita Ferrero Waldner:
“La nostra politica porta vantaggi concreti per la popolazione di questi paesi ma anche per noi, abbiamo tutto l’interesse ad andare avanti, ma un allargamento a questi paesi non è in discussione”

La politica di vicinato riguarda 16 paesi del Magreb e dell’aerea mediorientale, del Caucaso e dell’Europa centrale. L’Ucraina e la Moldavia ad esempio sono punti di passaggio strategico per i gasdotti.

Mario Telo è presidente dell’Istituto di studi europei dell’Università Libera di Bruxelles.

“E essenziale per l’Unione europea e i suoi 500 milioni di abitanti, dice, avere intorno a sé una popolazione di altri 500 milioni di abitanti con cui avere una cooperazione attiva, valori condivisi e azioni comuni nel caso di problemi urgenti, come ad esempio per la crisi in Libano”.

La Commissione europea proporrà la creazione di due fondi per la politica di vicinato, per un totale di un miliardo di euro. Serviranno a promuovere riforme democratiche nei paesi vicini ma anche per la costruzione di infrastrutture necessarie per il trasporto di gas e petrolio.