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La sterlina vola e torna ai livelli del mercoledì nero del 1992: vale quasi due dollari

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La sterlina vola e torna ai livelli del mercoledì nero del 1992: vale quasi due dollari

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Prosegue la corsa della sterlina, che dopo 10 giorni consecutivi di rialzo sul dollaro si è portata vicinissima a raggiungere la soglia psicologica di due biglietti verdi. Il livello toccato oggi riporta la divisa britannica al cambio del 16 settembre 1992, il cosiddetto mercoledì nero, giorno in cui, sotto la spinta del mercato, la sterlina fu sbattuta assieme alla lira fuori dal Sistema monetario europeo.

Da quell’anno, la divisa britannica è scesa sul dollaro fino a un minimo di 1,454 nel 2002. Ma da quattro anni ha ripreso a salire, fino a superare quota 1,969, il massimo da 14 anni. Il rafforzamento della sterlina sul dollaro si accompagna a una stabilità del cambio nei confronti dell’euro. Una situazione che il governatore della Banca d’Inghilterra, Mervyn King, commenta così.

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“Negli anni Novanta la pressione era nell’altro senso. Le imprese che volevano vendere negli Usa avevano vita facile, mentre avevano problemi quelle che commerciavano nella zona dell’euro. Ci sono capovolgimenti di fronte e tutto quello che possiamo fare è cercare di mantenere la stabilità”.

La sterlina vicina a due dollari è però una buona notizia per i cittadini britannici che andranno a passare le vacanze di Natale negli Stati Uniti. Rispetto a 14 anni fa, il loro potere di acquisto è infatti superiore del 30%.

Il quadro di fondo resta la debolezza della valuta americana, che si manifesta anche nei confronti dell’euro, salito a 1,327.