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L'Angola, secondo produttore di petrolio dell'Africa sub-sahariana, entrerà nell'Opec

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L'Angola, secondo produttore di petrolio dell'Africa sub-sahariana, entrerà nell'Opec

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Secondo produttore di petrolio dell’Africa sub-sahariana, l’Angola potrebbe presto entrare nell’Opec, probabilmente il prossimo marzo. Luanda ha, infatti, confermato di aver chiesto di diventare uno dei membri dell’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio.

Se accettata, l’Angola che esce da 27 anni di guerra civile, acquisterebbe importanza sulla scena internazionale, ma dovrà anche fare i conti con la diminuzione della produzione, conformemente alla politica dell’Opec. La produzione dell’Angola, dove è presente anche l’Eni, è attualmente di 1,4 milioni di barili al giorno, ma grazie agli investimenti stranieri potrebbe arrivare a 2 milioni nel 2007.

Per riserve, l’Angola è il quarto Paese africano dietro a Libia, Nigeria e Algeria – tutti e tre già membri dell’Opec – e davanti all’Egitto. Stati Uniti e Cina sono i due i Paesi che importano la maggior quantità di petrolio estratto nel Paese, che concentra il 65% della produzione nell’ex enclave portoghese di Cabinda e che l’anno scorso ha registrato il tasso di crecita economica più alto del mondo. Oltre all’Angola, anche l’Equador ha presentato richiesta questa settimana per entrare nell’Opec.
Lo Stato dell’America Centrale era uscito dall’organizzazione nel 1992.